E-commerce e alimentare
UNA CRESCITA ESPONENZIALE
Il mercato elettronico in Italia, come nel resto dei paesi del mondo, sta crescendo in modo significativo. Se fino a qualche anno fa i prodotti più acquistati sull’e-commerce erano beni per la casa, prodotti informatici ed elettronici, da qualche anno si nota una crescita costante del food e-commerce. Già da diversi anni importanti gruppi della GDO hanno puntato su portali online (vedi esempio di Esselunga), con particolari messaggi pubblicitari e acquisti interattivi.
La pandemia poi ha impresso una notevole accelerazione in merito al numero di utenti connessi e volumi di ricavi, si pensi che nel 2020 8,4 milioni di persone hanno fatto almeno un acquisto su internet, questa cifra aumenta a 10,7 milioni nel 2021. Nel 2021 la sola spesa per prodotti acquistati tramite canali e-commerce raggiunge la ragguardevole cifra di 30,5 mld di euro, con una crescita del 18 % rispetto all’anno precedente.
Dati disponibile tramite le elaborazioni dell’osservatori.net Digital Innovation del Politecnico di Milano.
Per quanto concerne il mercato dell’agroalimentare, i prodotti più venduti su piattaforme online sono Vini, birre e prodotti a lunga conservazione, ma si nota un importante movimento legato ai prodotti freschi.
Basti pensare alla piattaforma amazon fresh, che si pone l’obbiettivo di consegnare la spesa a casa del cliente in soli 10 minuti.
Altre piattaforme sono in fase di sviluppo come Gorillas, Everli e Getir.
L’idea della spesa a casa in tempi ridotti affascina i grandi e le piccole start-up, il motivo di questo interesse risiede naturalmente nel fatto che le possibilità di guadagno sono enormi essendo il mercato agroalimentare il più grande mercato mondiale in termini di ricavi globali.
E LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE?
Fino ad adesso abbiamo parlato dell’atteggiamento delle grandi imprese di GDO e dei MarketPlace più affermati, ma le PMI Italiane? Come si sono comportate?
Dal report dell’osservatorio anche le PMI hanno iniziato a muovere i primi passi sul mondo dell’e-commerce attivando portali di vendita online e strategie di digital marketing.
Ma in che modo è possibile sfruttare le potenzialità delle vendite online da parte di una PMI agroalimentare?
Una risposta potrebbe arrivare dall’analisi della tipologia di cliente che ad oggi acquista abitualmente su internet, una ricerca del 2020 condotta dall’ osservatorio Netcomm Netretail.
Da questa analisi si scopre che l’acquirente
abituale su internet di prodotti food apprezza, più che in altre categorie, la varietà dei prodotti. Se in generale le motivazioni di acquisto online possono essere identificate maggiormente nella convenienza del prezzo[1], nel mercato agroalimentare l’acquirente apprezza molto la varietà di prodotti e la possibilità di scelta.
Ecco forse individuata la motivazione principale per una PMI per lanciarsi nel mondo dell’e-commerce: aggredire mercati di nicchia e in generale valorizzare i prodotti di alta fascia incontrando una domanda (quella dell’acquirente abituale online) di norma bene istruita, competente e che sa apprezzare il valore di un prodotto di alta qualità.
La riprova che i prodotti dell’agroalimentare Italiano di qualità siano apprezzati ed in forte crescita è data dai numeri in costante crescita di Eataly che opera un’attenta selezione di prodotti certificati proprio per soddisfare quella fascia di clientela esigente e sensibile più alla qualità, alla genuinità e alla freschezza del prodotto che alla convenienza del prezzo.
[1] Motivazione del comportamento dell’acquirente online, ing. Veronica Svatošova Università di Pardubice, Facoltà di Economia e Amministrazione Studentská 95, 532 10 Pardubice, Repubblica Ceca


